Venezia e il Veneto

Venezia

Venezia Comune del Veneto (415,9 km2 con 261.362 ab. al censimento del 2011, divenuti 261.321 secondo rilevamenti ISTAT del 2018, detti Veneziani), capoluogo di regione e città metropolitana. L’insediamento storico della città, posta al centro dell’omonima laguna, è tradizionalmente suddiviso in sei ‘sestieri’ (Cannaregio, Castello, Dorsoduro, San Marco, San Polo e Santa Croce) e si articola su un complesso di circa 120 isole, profondamente artificializzate e consolidate da una intensa opera palafitticola e di copertura lapidea, aggregate attorno alla doppia ansa della via d’acqua principale (il Canal Grande), elemento organizzatore di una fitta rete di 158 canali minori (rii). L’insediamento urbano rivela una forte continuità storica, pressoché priva di intrusioni, mostrandosi come un continuum densamente edificato su lotti allungati, di origine gotica, attestati sui canali direttamente, o attraverso la mediazione di percorsi pedonali (rive e fondamente), e organizzato con un fitto reticolo di calli e campi (rispettivamente, le vie e le piazze della tipica toponomastica veneziana). Piazza S. Marco, affacciata sull’omonimo bacino e coronata dalle cinquecentesche Procuratie, ha rappresentato per secoli il centro politico e amministrativo della città, con il Palazzo Ducale come sede civile e la basilica di S. Marco come sede religiosa. Rialto, simboleggiato dall’omonimo ponte edificato nel 1591 (in sostituzione di quello ligneo in sito dal 1180), è sempre stato il motore economico e commerciale della Serenissima, come testimoniano le numerose storiche botteghe, ma anche i toponimi dei limitrofi palazzi (per es., il Fondaco [dial. Fontego] dei Tedeschi, dove avevano sede i mercanti nordeuropei, e le sansoviniane Fabbriche Nuove, dove avevano sede le Magistrature giudicanti in affari di commercio) e rive (per es., la Riva del Carbon e la Riva del Vin, dove venivano commercializzati tali prodotti); oggi vi permane il mercato alimentare, testimoniato dai toponimi Naranzeria, Erberia, Pescaria, Beccarie e Ruga dei Speziali. Il Canal Grande connette idealmente e fisicamente questi due poli dell’attività urbana, con la sua doppia cortina di grandiosi palazzi signorili (tra cui la Ca’ da Mosto, la Ca’ d’Oro, il palazzo Grimani, il palazzo Grassi) e splendide chiese (come S. Maria della Salute). Ma la vocazione marinara della Serenissima si esprime compiutamente nell’Arsenale (sec. 12°-16°), vasta area nella parte orientale della città, destinata alle costruzioni navali e che, protesa verso il mare, rappresentava la vera porta di ingresso a Venezia.

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